Home

Stampa

Stampa

Pediatric HD(F) DAY

Congresso organizzato dalla Fondazione IRCCS CA' GRANDA
Ospedale Maggiore Policlinico - 
23 gennaio 2015

con una parte infermieristica, dove si parlerà della puntura ad occhiello.

Stampa

Stampa

Stampa

pieghevole pdf

  • Riunione Referenti Regionali EDTNA/ERCA
  • Saluto di benvenuto:
    Presidente EDTNA/ERCA,
    Referenti Regionali EDTNA/ERCA Regione Puglia,
    Autorità politiche locali Filippo Caracciolo
    Consigliere Regionale, componente Commissione di Sanità Michele Emiliano
    Direttore Generale ASL BT Ottavio Narracci 

NUOVI APPROCCI DI DIAGNOSI E CURA
Moderatori: Marisa Pegoraro (Milano), Giovanni Carbone (Bari)

  • Il microbiota intestinale e malattia renale cronica
    Loreto Gesualdo (Bari)
  • Nutrizione e trattamento conservativo
    Anna Laura Fantuzzi (Modena)
  • L'invecchiamento della persona: il grande anziano in dialisi
    Cristina Mamone, P. Priori, M. Pendenza, L. Di Meo (Albano Laziale, RM)
  • Il punto di vista dei pazienti: informazione e autodeterminazione rispetto al trattamento
    Valentina Paris (Presidente ANED)
  • Integrazione tra le Associazioni Infermieristiche e Associazioni pazienti. L’esperienza dell IPASVI Bologna
    Pietro Giurdanella (Bologna)
  • Professionisti a confronto: Quali sinergie tra scienza e salute
    Valentina Paris (Presidente ANED), Collegio IPASVI

MODELLI ORGANIZZATIVI
Moderatori: Marilena Galli (Palmanova, UD), Anna Maria Gentile (Brindisi)

  • Sanità d iniziativa: la vera sfida per la Sanità distrettuale
    Domenico Antonelli (Andria, BT)
  • Adozione di procedure condivise e riduzione del rischio clinico: esperienza del Dipartimento Nefrologico della ASL BA
    Mancini, Rosa Colagiacomo, R. Loconsole, M.T. Timpano, F. Petrarulo (Altamura, BA)
  • La Green Nephrology a Reggio Emilia: effetti di un piano di gestione dei rifiuti ospedalieri nei Centri Dialisi della Provincia
    Emilia Sessi, Infermieri e Medici CAL ASL (Reggio Emilia)

MODELLI ASSISTENZIALI E COMPETENZE SPECIALISTICHE
Moderatori: Rosa Colagiacomo (Altamura, BA), Roberta Toschi (Bologna)

  • Metabolè, il cambiamento nell’assistenza infermieristica
    Tiziana De Donno, G. Fenoglio (Alba, CN)
  • Dati preliminari di biennio di servizio “Telefono Amico” per la dialisi domiciliare
    Enni Paola Manias, D. Argentin, B. Guidi (Pordenone)
  • La consulenza infermieristica: un nuovo traguardo per l'infermiere di dialisi
    Francesca Licia Presentati (Bologna)
  • Valutazione delle linee guida e sperimentazione sul campo nella creazione di un protocollo di gestione dei CVC per emodialisi
    Anna Grizzo, Mara Canzi (Pordenone)
  • Medicazioni avanzate dell’ES con argento
    E. Zamboni, Giorgia Stefanelli, P. Rossini, C. Rugiu (Verona)

 

SIMPOSIO IN COLLABORAZIONE CON FRESENIUS MEDICAL CARE

  • Tecnica di puntura dell’accesso vascolare: impatto sulla sopravvivenza della fistola e della protesi arterovenosa
    M.T. Parisotto, F. Pelliccia
  • Fresenius Medical Care, Nephrocare Coordination
    Bad Homburg, Germany

SIMPOSIO IN COLLABORAZIONE CON EMODIAL

  • Gestione Accessi Vascolari: Esperienze a confronto
    Moderatore: Giovanni Carbone (Bari)
  • Problematiche infettive e nuove soluzioni cliniche nella gestione dell’ES nella dialisi peritoneale
    Carlo Rugiu (Verona)
  • Gestione dell’accesso vascolare in una popolazione multietnica: esperienza del centro dialisi di Gallarate
    Barbara Pariani (Gallarate, VA)
  • Button Hole: gestione della tecnica in pazienti domiciliari e vantaggi dell’uso delle medicazioni avanzate all’argento
    Claudia Borsetto (Rovigo)
  • Esperienze e linee guida nella procedura di gestione dell’EX con medicazione avanzate all’argento
    Mara Canzi (Pordenone)

ASSISTENZA OLISTICA
Moderatori: Piera Rossetto Casel (Torino), Valentina Dorigo (Dolo, VE)

  • Holistic Nursing: musica, touch therapy e guided imagery
    Francesco Burrai (Bologna)
  • La programmazione neurolinguistica (PNL) come strumento per migliorare la comunicazione interpersonale: con il paziente nella relazione terapeutica e con i colleghi in ambito lavorativo
    Laura Rizzi (Torino)
  • La Comunicazione Ipnotica (C.I.) come supporto al paziente nefropatico nel suo percorso di cura
    Maria Angela Consolaro, Laura Rizzi (Torino)
  • Medical art therapy: un’esperienza all’interno del reparto di emodialisi Malpighi di Bologna
    Giulia Berra, Vincenza Guadagno (Bologna) 

SESSIONE POSTER
Commissione: Giuseppe Lerose (Matera), Piera Rossetto Casel (Torino) Caterina Suma (Martina Franca, TA), Roberta Toschi (Bologna)
Responsabile Commissione: Marilena Galli (Palmanova, UD)

COMPETENZE SPECIALISTICHE: GESTIONE INFEZIONI

  • 006 Popolazione multietnica con CVC tunnellizzato per emodialisi: riconoscimento dell’infezione e trattamento con medicazioni a base d argento
    B. Pariani, C. Calore, M.G. Stochino, A. Stevanin, M. Gioachin, M. Orsi, M. Scialfa, M.Vargiu, E. Marmorio, M. Pellizzaro, V. Micheli, S. Bottini, R. Lombardo, C. Jovane, B. Pariani, E. Caretta (Gallarate, VA)
  • 039 Analisi macrofotografica della sede dell incannulamento della fistola con la tecnica di “Button-Hole”: effetto della medicazione contenente argento
    K. Monteverdi, A. Tantucci, C. Casci, M. Zeiler, S. Santarelli (Jesi, AN)
  • 045 Un gioiello agli ioni d’argento per la medicazione di un exit site difficile
    D. Bettega, C. Bonesso, M.T. Ricotta, G. Franzin, S. Gatto (S. Donà di Piave, VE)

COMPETENZE SPECIALISTICHE: EMODIALISI E TECNOLOGIA

COMPETENZE SPECIALISTICHE: EDUCAZIONE E FOMAZIONE

  • 004 Può l educazione sanitaria influire sui livelli di fosforo nei pazienti in dialisi?
    F. Paradisi, M. T. Benedetto, D. Bertozzi, L. Cardelli, G. Maccarelli, C. Pula, D. Turrini, F. Villa (Imola)
  • 051 La presa in carico integrata: gestione clinico assistenziale del paziente emodializzato con frequenti marcati incrementi ponderali
    C. Mazzarella, M. Nicoli, M. Russo, M. Ballarini, G. Morandi, R. Toschi (Bologna)
  • 017 Dialisi peritoneale (DP): training e peritoniti
    E. Arrighi, M. Meroni, M. Iannaccone, G. Croppi (Como)
  • 025 L’igiene delle mani e l’autogestione dei cateteri per emodialisi: analisi dei bisogni educativi dei pazienti e progettazione di una strategia informativa
    S. Parlanti, D. Curci, V. Dimonte, L. Biancone (Torino)
  • 028 L’importanza di un percorso strutturato nell’inserimento del nuovo infermiere in predialisi e dialisi peritoneale
    G. Savino, M.P. Zito, C. Fabbri, R. Pacifico (Bologna)
  • 037 L’infermiere nella prevenzione e nello screening dei fattori di rischio della malattia renale cronica
    A. Pizzo, A. Nappa, L. Tisi, F. Miano, M. Moretti (Napoli)
  • 030 L’aderenza dei pazienti in età lavorativa al regime dietetico adeguato al trattamento Dialitico

COMPETENZE SPECIALISTICHE: GESTIONE ACCESSI VASCOLARI

  • 005 L’esperienza del Buttonhole: fiore “all’occhiello” nella venipuntura
    F. Paradisi, M. T. Benedetto, C. Croci, A. Pono (Imola)
  • 007 Infermiere protagonista: gestione di fistola artero venosa protesica in emodialisi
    C. Calore, M. G. Stochino, A. Stevanin, M. Gioachin, M. Orsi, M. Scialfa, M. Vargiu, E. Marmorio, M. Pellizzaro, V. Micheli, B. Pariani, E. Caretta (Gallarate, VA)
  • 020 L’Esame Obiettivo (EO) della fistola arterovenosa (FAV): confronto tra infermieri, medico in formazione e nefrologo esperto
    S. Bevilacqua, M. V. Magagn, M. Moiola, E. Grossule, G. Pessolano (Verona)

COMPETENZE SPECIALISTICHE: GESTIONE DEI PERCORSI

  • 011 La “Carta del Dializzato”
    F. Scarton, C. Maoret, M. Giozzet (Feltre, BL)
  • 014 L'infermiere di dialisi peritoneale nell’ambulatorio pre-dialisi: esperienza dell’U.O.C. di Nefrologia e dialisi di Ascoli Piceno
    G. Federici (Ascoli Piceno)
  • 018 Calcifilassi in dialisi: “Una sfida professionale”, veder sorridere ancora una persona
    F. Donabello, F. Trolese, E. Zambonin, F. Martinello, C. Vinci, G. Scaparrotta, M. Rebeschini (Padova)
  • 022 Percorso alla dialisi
    E. Pizzocoli (Legnago, VR)
  • 026 L’intolleranza glicidica nel paziente sottoposto a trapianto renale: formulazione di un protocollo di monitoraggio glicemico intensivo in unità trapianto rene
    D. Curci, E. Ferrari, A. Ranghino, G. Grassi, V. Dimonte (Torino)
  • 029 Il percorso per l’inserimento in lista per trapianto d’organo
    R. Pacifico, M. P. Zito, C. Fabbri, G. Savino (Bologna)
  • 038 La figura del coordinatore clinico trapianti nel percorso di inserimento in lista d’attesa trapianto
    R. Lovato, A. Sinico, M. Mettifogo, D. Dissegna, S. Chiaramonte, C. Ronco (Vicenza)
  • 040 Percorso di formazione alla dialisi peritoneale del personale infermieristico delle RSA accreditate nella provincia autonoma di Trento
    A. Dalprà, L. Giovannini (Trento)
  • 041 Indagine retrospettiva dei dati raccolti sul territorio: ipotesi di ambulatorio infermieristico, un modello organizzativo assistenziale per la prevenzione delle malattie renali e il contenimento dei costi
    A. Gentile (Brindisi)
  • 009 Ecodialisi: analisi organizzativa per una gestione ecosostenibile dei rifiuti dialitici nel servizio di emodialisi dell’A.O. San Luigi Gonzaga
    R. Gatti, M.L. Bevilacqua, M. Cagnazzo, B. Cassetta, G. Denti, G. Digiorgio, G. Grimaldi, M. Nazha, G.B. Piccoli, Nefrologia e dialisi (Orbassano, TO)

MISCELLANEA

  • 027 Patologie degli arti superiori degli infermieri della dialisi: un fenomeno poco osservato che richiede un’attenta valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico degli AA.SS.
    S. Piccinni, A. Martucci, F. Parisi, C. Suma (Martina Franca, TA)
  • 033 Il registro salentino degli accessi vascolari: dati preliminari
    M. L. Larini, L. Gerardi, M. Napoli, S. Accoto, F. Caccetta, E. Castrignanò, A. De Giorgi, V. Greco, O. Lazzari, M.L. Lefons, I. Mammarella, A. Paolillo, F. G. Russo, G. F. Stefanelli (Galatina, LE)
  • 035 Le disfunzioni sessuali nella malattia renale cronica
    G. P. Iaffaldano (Bari)
  • 044 Il counseling infermieristico nella nefrologia diabetica
    A.R. Di Massimo, D. Stipa (Roma)
  • 049 L’esercizio fisico nel soggetto uremico: sondaggio preliminare della possibile compliance in sette centri dialisi della Lombardia
    M. Orlando, R. Capoferri, T. Poloni, G. Giordana (Milano)

 

ACCESSI VENOSI PER EMODIALISI: DAL CONFEZIONAMENTO ALL’UTILIZZO
Responsabile Scientifico: Mara Canzi (Pordenone)
Docenti: Diego Albertazzi (Bologna), Ombretta Avaltroni (Bologna), Anna Grizzo (Pordenone), Roberto Lamorte (Milano), Federica Magri Mazzini (Bologna), Raffaella Mauro (Bologna)

Lo scopo del percorso formativo è quello di dare più informazioni esaurienti e veritiere nell’approccio del personale infermieristico novizio all’utilizzo in sala dialisi degli accessi venosi periferici e centrali e loro gestione, nello specifico:

  • conoscenza dell’anatomia vascolare degli arti superiori ed inferiori
  • conoscenza delle tecniche chirurgiche di confezionamento FAV (pro e contro)
  • conoscenza delle principali metodiche nel posizionamento di CVC long e short term (differenze, pro e contro)
  • esame obiettivo e monitoraggio di I livello (mappatura, report e documentazione) per FAV
  • monitoraggio di I livello per CVC
  • conoscenza del fruscio naturale ed anomalo di una FAV
  • avventi avversi legati alla puntura FAV, come prevenirli e come risolverli
  • avventi avversi legati all utilizzo del CVC
  • dislocamento ago venoso
  • “lo sai che?” Pillole di conoscenza
  • tecniche di puntura FAV (chi punge, utilizzo degli ausili ecc.)
  • gestione del CVC (attacco-stacco, medicazione)

Moderatori: Giovanni Carbone (Bari), Mara Canzi (Pordonone)

  • Presentazione e obiettivi del percorso formativo neofiti
    Mara Canzi (Pordenone)
  • Conoscenza dell anatomia vascolare degli arti superiori ed inferiori
    Federica Magri Mazzini (Bologna)
  • Conoscenza delle tecniche chirurgiche di confezionamento FAV (pro e contro)
    Raffaella Mauro (Bologna)
  • Esame obiettivo e monitoraggio di I livello (mappatura, report e documentazione) per FAV
    Roberto Lamorte (Milano)

Lavori di gruppo: Focus sulla gestione dell accesso vascolare

  • Avventi avversi legati alla puntura FAV: come prevenirli e come risolverli
  • Dislocamento dell ago venoso
  • Tecniche di puntura FAV
  • “Lo sai che? ” Pillole di conoscenza

Tutor dei lavori di gruppo:Diego Albertazzi (Bologna), Ombretta Avaltroni (Bologna), Mara Canzi (Pordonone),Anna Grizzo (Pordenone), Roberto Lamorte (Milano), Federica Magri Mazzini(Bologna)Ombretta Avaltroni (Bologna), Diego Albertazzi (Bologna), Mara Canzi (Pordonone), Anna Grizzo (Pordenone), Roberto Lamorte (Milano), Federica Magri Mazzini (Bologna)

 

  • Gestione del Catetere Venoso Centrale per emodialisi: raccomandazioni di buona pratica clinica EDTNA/ERCA FIL. ITALIANA 2015
  • Progressione nell’acquisizione delle competenze: esperienza neofiti
    Ombretta Avaltroni (Bologna), Diego Albertazzi (Bologna), Federica Magri Mazzini (Bologna)
  • Percorso di competenza: la figura della referente degli accessi vascolari (RAV)
  • Vissuto RAV
    Mara Canzi (Pordonone), Anna Grizzo (Pordenone)

Lavoro di gruppo: Vision sulle possibili competenze avanzate sugli AAVV rispetto al futuro in base alle realtà in cui si è inseriti

Tutor dei lavori di gruppo:Ombretta Avaltroni (Bologna), Diego Albertazzi (Bologna), Mara Canzi (Pordonone),Anna Grizzo (Pordenone), Roberto Lamorte (Milano),Federica Magri Mazzini (Bologna)

  • Individuando i 4 contesti tipici del percorso di un paziente nefrologico, degenza, ambulatorio uremia/predialisi/peritoneale, emodialisi, trasferimenti/ferie si terrà un brainstorming con il supporto di schermo collegato al PC o lavagna cartacea per individuare le attività specifiche (educative, gestionali, di prevenzione, etc.) di cui l’infermiere con competenze avanzaten in merito agli AAVV può e dovrebbe farsi carico.
  • DEGENZA: AMBULATORIO/DIALISI PERITONEALE:
  • EMODIALISI: TRASFERIMENTO E/U, FERIE PAZIENTI:

 

REFERENTE ACCESSI VASCOLARI CARATTERISTICHE, COMPETENZE, OPERATIVITÀ
Responsabile Scientifico: Raffaella Beltrandi (Bologna)
Docenti: Raffaella Beltrandi (Bologna), Stefania Bevilacqua (Verona), Renzo Medea (Rovigo), Andrea Novelli (San Benedetto, AP)

Il percorso formativo sugli accessi vascolari per infermieri esperti ha lo scopo di approfondire i temi della valutazione avanzata, sia obiettiva che strumentale, degli accessi vascolari nativi per limitare al massimo gli episodi di perdita dell’accesso. Ai discenti verranno dati elementi pratici e teorici riguardo ai diversi metodi di sorveglianza e monitoraggio degli accessi, alle diverse opzioni di indagini strumentali disponibili nel campo, alcune utilizzabili da essi stessi, altri che richiedono l’attivazione della figura del medico specialista.

  • valutazione avanzata dell’accesso vascolare FAV (manovre per la valutazione obiettiva)
  • valutazione strumentale di utilizzo infermieristico (fonendoscopio elettronico, tecnica UDT, QB stresstest, ecografia)
  • integrazione dei diversi metodi di valutazione ad uso infermieristico con esame obiettivo per la scelta degli accessi da inviare ad approfondimento strumentale diagnostico
  • diagnostica strumentale richiedibile dallo specialista
  • trattamento delle problematiche attraverso la radiologia interventistica
  • gestione del paziente e delle problematiche relative al suo accesso vascolare FAV attraverso il team multidisciplinare
  • strategie per valorizzare il personale e le competenze avanzate in tale gestione
  • individuazione delle aree nelle quali la competenza avanzata sugli AAVV da parte degli infermieri può affiancarsi alle altre figure professionali, anche di altri servizi, che si avvicendano attorno al paziente nefropatico.

Questo percorso è stato pensato per gli infermieri esperti, che vogliono approfondire le conoscenze in merito all’accesso vascolare nativo o FAV, alle opzioni di individuazione precoce, gestione e trattamento delle complicanze nascoste che, se non riconosciute e trattate tempestivamente, possono mettere a rischio la sopravvivenza dell’accesso stesso. Valorizzare i professionisti che hanno la consapevolezza e l’intenzione di farsi parte attiva nel processo assistenziale di diagnosi e trattamento delle problematiche relative alla FAV, dando loro contenuti di approfondimento sulle metodiche e sulle metodologie, compatibilmente con le risorse che ciascuna struttura assistenziale offre loro, nel loro contesto lavorativo. Nella propria realtà operativa potranno così contribuire a promuovere la creazione di percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali diretti al paziente che necessita o che potrà necessitare di un accesso vascolare nativo per dialisi. Promuovere la comprensione dell’importanza della collaborazione interprofessionale.

Moderatore: Marisa Pegoraro (Milano)

  • Presentazione e obiettivi del percorso formativo infermieri esperti
    Raffaella Beltrandi (Bologna)
  • Esame obiettivo avanzato
    Stefania Bevilacqua (Verona)

Gruppi di lavoro sulla valutazione strumentale infermieristica

  • QB stress test
  • Fonendoscopio elettronico
  • L’ecografo e puntura eco guidata
  • Controllo e utilizzo della Portata FAV

Tutor dei lavori di gruppo: Raffaella Beltrandi (Bologna), Stefania Bevilacqua (Verona), Debora Massarenti (Como), Renzo Medea (Rovigo), Andrea Novelli (San Benedetto, AP), Marisa Pegoraro (Milano)

REFERENTE ACCESSI VASCOLARI CARATTERISTICHE, COMPETENZE, OPERATIVITÀ E AMBITI OPERATIVI
Ambiti di interazione tra professionisti medici ed infermieri nella gestione degli AV
Moderatore: Marisa Pegoraro (Milano)

  • Concordanza/discordanza nella valutazione
    Stefania Bevilacqua (Verona)
  • Dal monitoraggio alla diagnostica 2º livello e radiologia interventistica
    Marcello Napoli (Galatina, LE)
  • La figura della Referente degli AV (RAV)
    Raffaella Beltrandi (Bologna)

Lavori di gruppo: Creazione del team degli Accessi Vascolari

  • Sinergie organizzative e gestionali per la creazione della RAV
  • Hub & Spoke nella creazione della rete di competenze
  • Strategie applicabili ed esperienze per l’implementazione e la valorizzazione delle competenze avanzate nella gestione degli AV
    Tutor dei lavori di gruppo:Raffaella Beltrandi (Bologna), Stefania Bevilacqua (Verona), Renzo Medea (Rovigo), Marisa Pegoraro (Milano),Caterina Suma (Martina franca, TA), Marcello Napoli (Galatina, LE)

Dalle linee guida ai protocolli operativi

  • Passaggi ed integrazione nella progressione delle competenze 1º e 2º livello
    Raffaella Beltrandi (Bologna)
  • Come valutare la progressione delle competenze
    Marisa Pegoraro (Milano)

Lavori di gruppo: Vision sulle possibili competenze avanzate sugli AAVV rispetto al futuro in base alle realtà in cui si è inseriti
Tutor dei lavori di gruppo: Raffaella Beltrandi (Bologna), Stefania Bevilacqua (Verona), Renzo Medea (Rovigo), Marisa Pegoraro (Milano),Caterina Suma (Martina franca, TA), Marcello Napoli (Galatina, LE)

DEGENZA: AMBULATORIO/DIALISI PERITONEALE:
EMODIALISI: TRASFERIMENTO E/U, FERIE PAZIENTI:

 

FOCUS SULLE COMPETENZE IN DIALISI PERITONEALE E PREDIALISI
Responsabile Scientifico: Cinzia Fabbri (Bologna)
Docenti: Nicoletta Calenzo (Firenze), Cinzia Fabbri (Bologna), Manuela Grippo (Bologna), Vincenza Guadagno (Bologna)

Il percorso formativo si propone di approfondire le competenze dell’Infermiere in dialisi peritoneale: dalla teoria alla pratica e l’uso dei corretti criteri per la valutazione e verifica dell’efficacia ed efficienza del processo assistenziale. Il percorso formativo vuole mettere in evidenza le competenze avanzate e agite degli Infermieri di dialisi peritoneale e predialisi. Il percorso formativo è condotto con metodiche andragogiche di formazione attiva che porteranno il discente allo studio e alla conoscenza delle proprie competenze agite nella presa in cura globale del paziente nefropatico e in dialisi peritoneale domiciliare. Alla fine del percorso il discente saprà adottare in base alle proprie competenze i corretti criteri scientifici, nell’individuazione dei percorsi per la valutazione e verifica dell’efficacia ed efficienza del processo assistenziale.

  • Il photolangage e le competenze
    Docenti: Manuela Grippo (Bologna), Nicoletta Calenzo (Firenze)
  • Presentazione obiettivi formativi
    Cinzia Fabbri (Referente Gruppo Dialisi Peritoneale EDTNA/ERCA - GIPD, Bologna)

Il photolangage e le competenze
Relatori:Manuela Grippo (Bologna), Nicoletta Calenzo (Firenze)

  • Competenze dal punto di vista psicologico
  • Cosa è il Photolangage
  • Perchè abbiamo scelto questo strumento
  • Sintesi dell’esperienza bolognese

Esperienza di gruppoe svolgimento del Photolangage
Docenti dei gruppi di lavoro: Manuela Grippo (Bologna), Nicoletta Calenzo (Firenze)
Tutor dei lavori di gruppo: Cinzia Fabbri (Referente GIPD, Bologna), Anna Dalprà (Trento), Vania Cesaretti (Siena), Cristina Mechini (Siena), Rosa Pacifico (Bologna), Giuseppe Savino (Bologna)

FOCUS SULLE COMPETENZE IN DIALISI PERITONEALE E PREDIALISI

  • Le competenze professionali
  • Presentazione obiettivi formativi
    Cinzia Fabbri (Bologna)
  • Le competenze: definizione, strumenti d’acquisizione, di mantenimento e di valutazione.
  • Le competenze agite: dal professionista al gruppo
    Vincenza Guadagno (Bologna)

Esperienza di gruppo
Tutor dei lavori di gruppo:Cinzia Fabbri (Referente GIPD, Bologna), Anna Dalprà (Trento),Vania Cesaretti (Siena), Cristina Mechini (Siena), Rosa Pacifico (Bologna),Giuseppe Savino (Bologna)

Suddivisione in gruppi di lavoro ed esercitazioni con metodo Metaplan per identificare le competenze rispettivamente al:

  • Colloquio informativo/educativo
  • Agli aspetti tecnici della dialisi peritoneale
  • Nella formazione tra pari

 

Presentazione degli elaborati con discussione.

  • Identificazione di gruppo delle macro aree a cui possiamo attribuire le competenze identificate e dei relativi strumenti e modelli operativi di acquisizione, mantenimento e valutazione.

Esperienza personale

  • Identificazione da parte dei partecipanti del proprio livello di competenza

Identificare, nel percorso d'inserimento di un collega in dialisi peritoneale:

  • strumenti e principali fasi
  • figure coinvolte nell’acquisizione e nella valutazione delle sue competenze

 

TRAPIANTO E RISCHIO CARDIO-VASCOLARE
Responsabile Scientifico: Francesco Rossi (Firenze)
Docenti: Marilù Bartiromo (Firenze), Patrizia Galeotti (Viterbo), Francesco Rossi (Firenze)

Ruolo dell’infermiere nella valutazione e prevenzione del rischio cardiovascolare nel paziente nefropatico in lista d’attesa per il Tx renale e nel follow up post Tx. Il trapianto renale è il gold standard in termini di terapia per la malattia renale cronica terminale. In termini di terapia, il trapianto di rene migliora sia la quantità che la qualità di vita del paziente con malattia renale cronica (MRC). Il paziente con MRC è un paziente spesso con malattia cardiovascolare poli distrettuale ed il rischio di malattia cardiovascolare (CV), anche dopo il trapianto renale, rimane alto. La malattia cardiovascolare è la principale causa di morte nei pazienti trapiantati di rene: al rischio CV noto della MRC e del trattamento dialitico si possono, infatti, sommare i rischi CV legati alla terapia immunosoppressiva tradizionale. Fra le diverse complicanze cardiovascolari, la miocardiopatia ischemica è la più frequente causa di mortalità (più del 50%) nei pazienti portatori di trapianto renale. È pertanto necessario porre particolare attenzione nella valutazione del rischio CV nei pazienti che richiedono di essere inseriti in lista d’attesa per trapianto di rene, iniziando già in ambulatorio di nefrologia. Questo percorso formativo vuole porre l’attenzione sul tema “Trapianto e rischio cardiovascolare” ed affrontare il ruolo dei fattori di rischio nella popolazione generale con la Malattia Renale Cronica (MRC) nel percorso di studio per l’inserimento in lista per il trapianto di rene, nel periodo di mantenimento in lista, che può essere molto lungo e complesso e nel follow-up del trapianto a breve e lungo termine. Il nostro percorso formativo vuole inoltre evidenziare e definire l’importante ruolo e le competenze dell’infermiere, lungo il percorso analizzato, nel monitoraggio dei suddetti fattori di rischio, nella sorveglianza delle abitudini, dello stile di vita del paziente, nel favorire l’aderenza terapeutica. Le attività finalizzate a questa mission saranno di tipo residenziale, con lezioni frontali, discussione plenaria, simulazioni e roleplaying, attività in sottogruppi con la presentazione di casi clinici e focus monotematici specifici con rimando in aula e discussione finale. La prima giornata del percorso formativo sarà dedicata alle criticità incontrate nel paziente con MRC, la seconda sarà dedicata alle criticità incontrate nel follow-up post trapianto. Verranno analizzate le competenze e i ruoli dell’infermiere di area nefrologica e di area cardiologica e verranno discusse le schede di valutazione infermieristiche più in uso e formulata una proposta di scheda di valutazione specifica per la tipologia dei pazienti in studio.

Malattia renale e rischio cardiovascolare nel nefropatico e nel trapiantando di rene
Moderatori: Francesco Rossi (Firenze), Patrizia Galeotti (Viterbo)

  • Pre test di start-up
    Francesco Rossi (Firenze)
  • Valutazione del rischio cardiovascolare nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica sia in fase conservativa (CKD) sia in fase sostitutiva (ESRD). Valutazione dei rischi standard e dei rischi correlati a CKD- ESRD.
    Patrizia Galeotti (Viterbo)
  • Lavoro di gruppo
    Analisi della schede di valutazione infermieristica e proposte di nuove schede per la prevenzione primaria e secondaria del rischio CV
    Discussione casi clinici e analisi dei protocolli di studio ed educativi (dieta, stili di vita, assunzione dei farmaci)
    Tutor dei lavori di gruppo:
    Marilù Bartiromo (Firenze), Stefania Bugianelli (Firenze), Anna Maria Cristino (Firenze), Patrizia Galeotti (Viterbo), Francesco Rossi (Firenze)
  • Analisi scheda e dei protocolli per l inserimento in lista trapianto e degli approfondimenti differenziati in base a et‡, patologia di base e acquisite del ricevente.
    Patrizia Galeotti (Viterbo)
  • Analisi delle indagini cardiologiche e degli strumenti diagnostici correlate ai livelli di rischio dei pazienti in studio e in mantenimento lista trapianto
    Marilù Bartiromo (Firenze)

Malattia renale e rischio cardiovascolare nel nefropatico e nel trapiantando di rene
Moderatori: Francesco Rossi (Firenze), Patrizia Galeotti (Viterbo)

  • Il rischio CV nel post trapianto di rene: cardiologia di base (esami ematici strumentali), malattia cardiovascolare e diagnostica, la prevenzione cardiovascolare e aspetti generali e strumentali di cardio nefrologia
    Marilù Bartiromo (Firenze)
  • Cardio nefrologia: dei farmaci, strumentale, del trapianto di rene da cadavere, da pre-epmtive e da vivente. La cardio nefrologia e il ruolo infermieristico
    Marilù Bartiromo (Firenze), Francesco Rossi (Firenze)
  • Lavoro di gruppo: Discussione dei casi clinici, interazione muldisciplinare tra professionisti sanitari nella rilevazione precoce del rischio cardiovascolare nel post trapianto di rene
    Tutor dei lavori di gruppo:
    Marilù Bartiromo (Firenze), Stefania Bugianelli (Firenze), Anna Maria Cristino (Firenze), Patrizia Galeotti (Viterbo), Francesco Rossi (Firenze)
  • Modelli di presa incarico infermieristica del paziente trapiantato e rischio cardiovascolare: modello europeo, americano a confronto: la terza via? Un modello di percorso, quello Toscano.
    Francesco Rossi (Firenze)
    Lavoro di gruppo
    Discussione di percorsi assistenziali del paziente trapiantato renale e rischio cardiovascolare
    Definire e redigere una scheda di valutazione del rischio cardiovascolare
    Percorso del candidato al trapianto di rene e nel suo follow-up, individuare gli interventi necessari a ridurre il rischio cardiovascolare dall’ESRD al follow-up del trapianto renale e individuare almeno tre indicatori di esito
    Tutor dei lavori di gruppo:
    Marilù Bartiromo (Firenze), Stefania Bugianelli (Firenze),
    Anna Maria Cristino (Firenze), Patrizia Galeotti (Viterbo), Francesco Rossi (Firenze)
  • Restituzione e presentazione di una scheda di valutazione sanitaria del rischio vascolare nel percorso del trapianto renale e condivisione con il CNT. Implementazione della scheda in ambulatorio pre-uremia, immissione in lista da cadavere e ad pre-emptive oltre che da vivente.
    Francesco Rossi (Firenze), Patrizia Galeotti (Viterbo)
  • Lavoro di gruppo
    Analisi di casi correlati ai livelli di rischio specifico per il mantenimento in lista trapianto, lavoro di gruppo per analisi competenze infermieristiche specifiche
    Tutor dei lavori di gruppo:
    Marilù Bartiromo (Firenze), Stefania Bugianelli (Firenze), Anna Maria Cristino (Firenze), Patrizia Galeotti (Viterbo), Francesco Rossi (Firenze)

 

METODOLOGIA DELLA RICERCA INFERMIERISTICA
Responsabile Scientifico: Francesco Burrai (Bologna)
Tutor: Francesco Burrai (Bologna), Ilaria de Barbieri (Padova), Ada Taratufolo (Viterbo) Daniele Curci (Torino), Davide Sisti (Urbino)

Al term ine del percorso formativo, il discente avrà acquisito le strutture concettuali base della metodologia della ricerca infermieristica quantitativa, le basi per capire il ruolo del caso e comegestirlo attraverso una precisa e rigorosa metodologia, le modalità di valutazione degli articoli scientifici da parte dei referee delle riviste, la sinergia tra ricerca e formazione, i meccanismi del finanziamento della ricerca. Il percorso formativo è indirizzato agli infermieri clinici, infermieri coordinatori, infermieri dirigenti e infermieri docenti, che vogliono acquisire le strutture concettuali di base della metodologia della ricerca infermieristica quantitativa. Al termine del percorso formativo, il discente avrà acquisito le strutture concettuali per descrivere e progettare i disegni di ricerca di tipo sperimentale, disegni di ricerca quasi sperimentale, nonsperimentale, (trasversali, longitudinali; descrivere e progettare le tecniche di controllo della ricerca e i criteri di validità degli studi di ricerca; conoscere le modalità di valutazione degli articoli scientifici da parte dei referee; capacità di lettura delle dinamiche di sinergia tra ricerca e formazione; conoscenza delle modalità di finanziamento della ricerca. Il percorso formativo chiarisce il processo scientifico nelle attività di ricerca e nelle procedure scientifiche idonee a promuovere il miglioramento della qualità della ricerca, dell EBN e dell EBP, nell’ottica dell’efficienza, efficacia e sicurezza.

  • La ricerca infermieristica quantitativa
    Francesco Burrai (Bologna)
  • Suddivisione in gruppi di lavoro ed esercitazioni
    Tutor dei lavori di gruppo:
    Francesco Burrai (Bologna), Ilaria de Barbieri (Padova), Ada Taratufolo (Viterbo), Daniele Curci (Torino), Davide Sisti (Urbino), Valentina Micheluzzi (Bologna)
Stampa

L'EDTNA/ERCA Filiale Italiana e la famiglia Zampieron,
per ricordare la figura di  Alessandra scomparsa qualche tempo fa,
bandisce un premio per la ricerca  infermieristica di 2.000,00 euro.
Il concorso è destinato al personale infermieristico dell'ambito nefrologico (nefrologia-dialisi-trapianto) iscritto all'EDTNA/ERCA,  al momento di consegna del lavoro. Possono altre sì partecipare infermieri che operano in altri settori purché il  lavoro sia attinente alle tematiche del paziente nefropatico e almeno la metà degli autori sia socio EDTNA./ERCA. In allegato troverete il bando con tutte le informazioni inerente la partecipazione e le date di scadenza per l'invio dei lavori.

Scarica il bando


 






 



 



 

Abbiamo 54 visitatori e nessun utente online