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Verdacchi 2016

PROGETTO DI EDUCAZIONE E FORMAZIONE PER LA CREAZIONE DI UN PDTA TRA NEFROLOGIA E TERAPIA INTENSIVA
Serenella Cardinali 1, Rosaria Verdacchi 1
1 Infermiere presso SC Nefrologia e dialisi - Azienda Ospedaliera di Perugia

Introduzione

L’aumento nell’ultimo decennio del numero di trattamenti dialitici per insufficienza renale acuta eseguiti al letto del malato nei vari reparti tra cui quelli intensivi, ha portato l’azienda ospedaliera di Perugia a creare una procedura operativa per definire funzioni e responsabilità nella gestione multidisciplinare delle CRRT su pazienti critici. In particolare sono stati individuati come reparti intensivi ad alta intensità assistenziale le rianimazioni (due nel nostro ospedale) e la terapia intensiva post cardiochirurgica.  Il programma è stato acquisito dall’ azienda ospedaliera che ha anche provveduto a dotare di punteggio ECM il programma formativo.

Metodologia

Il lavoro è stato effettuato sotto l’egida e partecipazione della direzione sanitaria, della medicina legale che ne garantiscono sia la fattibilità che la liceità. Ha comportato la collaborazione delle equipe infermieristiche  e mediche dei reparti interessati. Il nostro gruppo di lavoro ha fornito strumenti e materiali per la formazione e l’addestramento del personale intensivista con l’obiettivo di raggiungere le adeguate competenze richieste Lezioni frontali, simulazioni, presentazione di materiale didattico, retraining formativo on the job. Si è provveduto a definire la matrice delle responsabilità’ e delle competenze. Alle terapie intensive spetta il cambio sacca e il sistema di sorveglianza e monitoraggio del trattamento. Alla equipe nefrologica spetta il compito di inizio e fine trattamento, il cambio delle impostazioni, il monitoraggio del trattamento e l’ intervento su chiamata . Ai medici nefrologi spetta l’impostazione della terapia e qualunque intervento di cambio dello schema di terapia.

Risultati

Tutto il personale infermieristico intensivista ha raggiunto gli obiettivi richiesti dal progetto con aumento della compliance collaborativa. I trattamenti in terapia intensiva sono ben organizzati e non ci sono ne’ incomprensioni ne’ sovrapposizioni di competenze ed attività. I protocolli sono diventati protocolli aziendali a cui attenersi. I punti ECM sono stati ottenuti da tutto il personale. Il rate di assenza è stato modestissimo.

Conclusioni

Lo sviluppo e l’adozione di adatti PDTA concordati tra reparti e con la direzione sanitaria è un ottimo sistema per regolare attività e competenze multidisplinari. Le macchine da dialisi, i trattamenti dialitici, il personale medico e infermieristico, se non adeguatamente integrati rappresentano dei semplici attori che, per collaborare al meglio e in modo armonioso, possono usufruire di adatti percorsi di formazione, di piani di lavoro condivisi e di risorse dedicate. In questo nostro progetto formativo abbiamo dimostrato che mettendo insieme tutti questi strumenti si ottengono risultati inattesi.

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