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Del Pielucci 2016

PERCORSO FORMATIVO DI INSERIMENTO DELL’INFERMIERE NEOASSEGNATO IN DIALISI.
M. Del Pioluogo UOC Dialisi, A.A.S.5, Pordenone

Introduzione:

Negli ultimi anni la professione infermieristica ha visto un susseguirsi di cambiamenti di tipo organizzativo, formativo e tecnologico, ai quali si aggiungono una costante carenza di organico e un rapido turnover del personale. Il progetto nasce dall’esigenza di fornire un valido strumento di lavoro al personale che si appresta ad intraprendere un nuovo percorso lavorativo, favorendo una buona formazione sul campo e un corretto sviluppo delle competenze infermieristiche, sia in termini di sicurezza e salute dei pazienti, che di soddisfazione professionale.

Metodologia:

attraverso un’analisi della letteratura si sono approfonditi alcuni aspetti focali dell’andragogia e le evidenze scientifiche  per l’elaborazione di un programa di apprendimento strutturato e codificato in grado di offrire un valido aiuto al discente, all’infermiere formatore e agli altri membri dell’equipe, garantendo la formazione del personale neo assegnato secondo standard condivisi, sia in termini di conoscenze specifiche da acquisire, che di tempi adeguati al raggiungimento di livelli di autonomia operativa, compatibili con le necessità assistenziali della struttura.

Risultati:

E‘stato elaborato un programma di apprendimento che consente al discente di essere attivamente partecipe del processo formativo, attraverso l‘acquisizione di abilità specifiche codificate, condivise dal gruppo e ordinate per grado di difficoltà. Prevede, infatti, una scheda che analizza i singoli obiettivi e fornisce contemporaneamente spunti operativi, modalità di autovalutazione e occasione di condivisione con il mentor dei livelli raggiunti. La finalità è quindi quella di mettere il neo assegnato (NA) in condizioni di acquisire abilità e competenze per gestire in autonomia la seduta dialitica, dall’accoglimento del paziente al suo rientro a casaIl percorso si struttura in almeno sei mesi di affiancamento ad un mentor, ma può essere modificato sulla base della turnistica, delle esigenze del NA e delle criticità affrontate in tale periodo, arrivando ad un tempo formativo di massimo otto mesi.

BIBLIOGRAFIA

  1. Zanini “La tutorship nella formazione degli adulti”; Guerini Scientifica 2008;
  2. F. Tesio, M. Canzi “Gestione infermieristica degli accessi vascolari per emodialisi” 2007; Ed Arianna;
  3. Protocollo aziendale gestione CVC 2013;
  4. Regolamento aziendale: “norme di comportamento in caso di puntura accidentale” maggio 2015;
  5. M. Pegoraro “ Tecnica ad occhiello per pungere una FAV” aggiornamento infermieristico 2008; EDTNA-ERCA; Protocollo aziendale gestione catetere peritoneale (2015);
  6. Protocollo aziendale per la medicazione delle sacche peritoneali (2015).

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