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Veneziano 2017

NEFROLOGIA DAI TANTI COLORI: IL NURSING MULTICULTURALE IN EMODIALISI

Veneziano D1, MarraroL1, Vittorio A1, Floridia S,1 Gianni G1, Denaro G1, Gozzo L1, Rossitto G2, Bongiovanni N2, Zappulla C2, Vita A2, Sessa C1, Reina A2, Di Franco S1, De Luca G1, Corsaro L2, Bascetta D1, Bono V1, Gianni S2.

1 Servizio Nefrodialitico Tike

2 Ambulatorio di Emodialisi Floridiano

 

Introduzione
 
Nel nostro Paese, teatro di imponenti fenomeni di immigrazione, è impossibile pensare alla staticità culturale, nella società come nell’ambiente sanitario. Con i flussi migratori è aumentata la richiesta di assistenza sanitaria da parte delle popolazioni straniere per le quali, spesso, si configura il rischio di scarsa compliance a causa delle barriere linguistiche e del sostrato di appartenenza. Diventa, dunque, un dovere deontologico conoscere i contesti socio-culturali di provenienza per offrire un’assistenza ottimale. I nostri professionisti necessitano, in questi casi, di essere addestrati da associazioni scientifiche ed umanitarie di mediazione culturale affinché lo straniero che giunge nel nostro Paese affrontando innumerevoli cambiamenti di cultura, di religione, di alimentazione e di lingua, non subisca anche il trauma di un insufficiente trattamento medico.

Metodologia
 
Sul principio dello “Human Care” e del più ampio Nursing transculturale, la comunicazione acquisisce un ruolo fondamentale. Il sanitario deve comunicare efficacemente, per essere un professionista empatico, avvalendosi della figura del mediatore culturale.     La nostra équipe si è avvalsa della figura di un mediatore culturale per migliorare l’approccio con il paziente straniero.     Nel nostro case report abbiamo confrontato i seguenti parametri: pressione arteriosa, Kt/V, incremento pon-derale, potassiemia e proteine totali, alla prima dialisi (T0) e dopo sei mesi (T1) dalla formazione del personale.

Risultati
 
Nel nostro ambulatorio di emodialisi unico soggetto arruolato un paziente nigeriano, 40 anni, in Italia da 7 anni ed in trattamento emodialitico da 3 anni. Sono stati presi in considerazione i parametri clinici e biochimici sopra citati prima e dopo la formazione da parte del personale di mediazione culturale. Il confronto dei dati ha messo in evidenza un miglioramento significativo dimostrato dal test T di Student a due code di tutti i dati raccolti nel periodo di esame (Grafico 1).

 Grafico 1 miglioramento dei parametri

Conclusioni
 
L’obiettivo di un buon lavoro multidisciplinare è quello di avere una comunicazione più chiara, per rispondere al meglio alle esigenze del paziente ed a quelle dell’operatore sanitario. Con il nostro lavoro abbiamo potuto mettere in evidenza come il superamento delle barriere linguistiche e culturali possa essere tangibilmente utile nell’efficacia della terapia medica.

Bibliografia

  1. Pellegrini Walter (2010), “Le radici del futuro. Human Caring: passaggio attraverso il cuore. Il senso della scienza infermieristica”, Collana: Valutare e Decidere in Infermieristica, C. G. Edizioni Medico Scientifiche, Villanova Mondovì (CN).

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